Nota consigliere provinciale Condello

 In questo mondo in cui gli Apostoli sono rari,perché tutti ci sentiamo Padreterni qualche volta bisognerebbe avere il coraggio di dire la Verità,di chiamare le cose con il loro vero nome.
Bisognerebbe avere il coraggio di usare i termini che si addicono ai fatti e,quindi,evitare di creare inutili specchietti per le allodole.
Nel caso di specie bisognerebbe parlare di soppressione o riduzione di finanziamenti,e non di concessione o riassegnazione di contributi.

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Prende spunto dalla diatriba istituzionale, creatasi, in questi giorni, in seguito alla pubblicazione del decreto n. 7218 del 21 Giugno 2011 da parte dell’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Calabria ,il Consigliere Provinciale Giuseppe Condello per evidenziare la paradossale situazione venutasi a creare presso l’Ente Comune di San Nicola da Crissa e molti altri comuni della provincia di Vibo Valentia.
Vorrei,infatti, ricordare a me stesso, che il Comune di San Nicola da Crissa con decreto n.2979 del 29.03.2010 risultava beneficiario di due contributi(Recupero urbano via Roma ed Opere di Urbanizzazione Secondaria) per complessivi 360.000 euro;quindi trattasi di revoca di ben 240.000 euro che di questi tempi non sono poca cosa,visti i continui e reiterati tagli del Governo Nazionale sugli Enti Locali.
La cosa che mi lascia esterrefatto è che sul decreto n.7218 si legge che “Per diversi interventi non sono state avviate le procedure da parte dei soggetti attuatori e che pertanto per gli stessi non sussistono posizioni di interesse consolidate”.
Non conosco la realtà degli altri Enti,ma il mio Comune ha provveduto non solo ad approvare i progetti esecutivi in tempi celeri,ma era già pronta ad appaltare se non fosse stata bloccata dal decreto di sospensione emanato dall’Assessorato ai Lavori Pubblici e di tal cosa aveva reso edotti i competenti responsabili.
Risulta ,altresì,peculiare il meccanismo di taglio dei fondi che per la Provincia di Vibo Valentia è,in media, di circa il 56%(San Nicola 66%),mentre per il resto della Calabria è del 42%.
Quindi mi sembra una decisione singolare quella intrapresa dall’Assessore Gentile e dagli uffici regionali che sicuramente ci vedrà costretti a ricorrere alla competente autorità giudiziaria per tutelare i diritti dei nostri cittadini,anche perché diverse spese sono già state affrontate.
Non posso tuttavia esimermi da un commento politico,che nasce spontaneo per me che ero un convinto antiloierano: se queste sono le Premesse del Nuovo,il Vecchio non era poi tanto male.

Giuseppe Condello

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