Emergenza idrica a S. Ilario dello Ionio (RC)

 Carenza idrica nelle aree rurali: è allarme
Il sindaco Brizzi: «Sono a rischio i raccolti, si intervenga subito»

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Il sindaco di S. Ilario dello Ionio Pasquale Brizzi rilancia l’allarme degli agricoltori della cittadina ionica, ormai da giorni afflitta da una grave carenza idrica, appellandosi al Commissario Musco del Consorzio di bonifica dell’Alto Ionio reggino e, contestualmente, al prefetto Luigi Varatta, per chiedere un rapido intervento a risoluzione del problema.

Le zone rurali di S. Ilario dello Ionio lamentano, infatti, risorse idriche del tutto insufficienti rispetto alle esigenze di coltivazione dei fondi e si rischia che interi raccolti vadano persi per mancanza di acqua.
«Il grido di allarme dei coltivatori di Sant’Ilario è condiviso e fatto proprio dall’intera amministrazione comunale – dichiara il sindaco Brizzi - . Ho personalmente contattato il Commissario per denunciare la situazione di estrema difficoltà in cui versano i coltivatori delle nostre aree rurali. Una situazione che rischia di creare pesanti danni al comparto agricolo santilariese, già alle prese con una seria crisi economica».
Intanto gli agricoltori sono in stato di agitazione perché preoccupati di perdere, in pochi giorni, la propria produzione. Se la situazione non dovesse sbloccarsi, con il perdurare della mancanza di erogazione di acqua agli impianti irrigui, gli agricoltori minacciano di dare vita a forme di protesta civile nei confronti del Consorzio.
«Il problema esiste da anni, ma adesso è peggiorato – continua il sindaco Brizzi -. Non si può non dare un servizio irriguo adeguato, anche in considerazione delle tariffe che pagano gli agricoltori. Non è possibile accettare che perduri un tale stato di cose solo per problemi di natura burocratica e solo perché ad oggi non sono state prese decisioni nette in merito all’intervento sul pozzo di zona Potito. Chiediamo perciò che il Commissario e il Prefetto si attivino al più presto, prima che la situazione precipiti provocando danni economici davvero ingenti».

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