UN REGALO PER TREBISACCE

In un tempo in cui nella società domina la quasi esclusiva attenzione nei confronti della componente economica, vale la pena evidenziare un episodio che sembrerebbe muoversi in un contesto diverso. Parliamo di quanto fatto dal noto studioso di archeologia e storia arch. Maurizio Silenzi, il quale, dopo aver dedicato gratuitamente tutto il tempo necessario alla complessa ricerca sulla storia di Trebisacce, e dopo averne divulgato i risultati nella conferenza tenuta il 26 marzo scorso nella Sala Consiliare del Comune,

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 ha deciso, visto che i suoi amministratori non hanno mantenuto la promessa di pubblicare i suoi stravolgenti risultati, sia di rinunciare ai diritti editoriali, sia di donare ai cittadini la possibilità di scaricare gratuitamente il testo, le immagini e gli originali disegni. Il prof. Piero De Vita ha provveduto a dare corso concreto all’importante donazione, inserendo tutto il complesso documento nel sito “Trebisacce.info” con il titolo “Trebisacce svelata”. La comunità riceve quindi questo importante “regalo” culturale e tutti i cittadini potranno, collegandosi al sito, sia leggere e visionare direttamente le immagini ed i disegni, sia, volendo, scaricare il documento nel loro computer o stamparlo su carta. Conviene ricordare che la ricerca colloca la fondazione di Trebisacce sul Bastione al 2000 a.C. e quindi definisce la storia della città come una delle più antiche al mondo; non solo, ma visto che, oltre che svelare le ancora misteriose etimologie del nome della città, della località di Broglio, del Castello e della fiumara Saraceno, vengono anche toccati e trattati molti punti territoriali del contesto cittadino (il Bastione, la Prima Piana, i Giardini, Il Mulino ad acqua, i ritrovamenti a Chiusa e Broglio, la Porta del Saraceno, il Castello), la ricerca suggerisce il metodo attraverso il quale, con un sistema di valorizzazione policentrico, sarebbe possibile rilanciare l’economia di Trebisacce utilizzando il volano turistico e d’immagine. Il documento contiene anche l’originale ed affascinante interpretazione del significato del corredo contenuto nella sepoltura di una giovane donna del 460 a.C. scoperta nel 1948 a Prima Piana durante la costruzione della scuola elementare. Questa spiegazione, definendo la complessa e profonda psicologia di un arcaico abitante di Trebisacce (padre della giovane donna prematuramente scomparsa), getta un ponte di collegamento e di possibile simbiosi e continuità attuale con quell’uomo, in cui possono o meno riconoscersi i suoi discendenti. In tutto questo, a nostro avviso, c’è abbastanza materiale da stimolare, volendo, considerazioni e riflessioni un po’ diverse dal solito.

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