IL POTERE DELLE PAROLE, LE PAROLE DEL POTERE – Video blog di Gianfranco Donadio

 Il linguaggio delle mafie ha codici precisi. I corleonesi sono stati i "maestri" nella costruzione dei parametri della legittimazione del comando, perchè lo hanno saputo usare in modo flessibile, duttile, alternando nel tempo tutte le forme di governo dell'organizzazione mafiosa. 

Attraverso la doppiezza della parola e alla seduzione ingannevole della sua fascinazione si struttura la base del potere mafioso. E' quanto emerge dalla lezione del Procuratore Aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Michele Prestipino in un Seminario di studi all'Università della Calabria il 22 maggio 2010, nell'ambito del programma corso di Etnologia delle culture mediterranee tenuto dal prof. Fulvio Librandi.

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