Tesi di laurea: “Discriminazione alla fruibilità dei beni culturali” di Giuseppe Lombardo

 INTRODUZIONE


Questa tesi si propone di indagare la situazione dell’accessibilità ai beni culturali (musei, siti archeologici, biblioteche, ecc.) da parte di persone con disabilità, e partire dalla constatazione del livello e della qualità dell’accoglienza verso i disabili messa in atto dagli enti culturali sparsi nel nostro Paese.
 
Tale valutazione è avvenuta grazie all’invio tramite e-mail di specifici questionari ai vari enti culturali: siffatti questionari sono stati creati inserendo precise domande che riguardano punti, quali la fruibilità da parte dei disabili motori, perarrivare a domande inerenti i supporti che danno un valido aiuto per entrare in contatto ai beni culturali anche alle persone con disabilità “sensoriale”, come i non vedenti e i sordomuti.

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La scelta di approfondire questo tema è nata dal fatto che, in quanto persona disabile, ho voluto indagare se l’approccio con il “bello” è garantito e quali sono gli eventuali problemi che ostacolano il diritto alla fruibilità, e quindi alla conoscenza dei beni culturali, a chi è disabile.

La parte iniziale di questo lavoro affronta i temi fondamentali della disabilità: partendo dai documenti dell’OMS che danno una delucidazione sul concetto di disabilità, fino alla discriminazione, cercando di far capire che si deve imboccare un nuovo percorso per non far mancare opportunità al disabile di integrarsi nella società, e dargli la possibilità di scegliere come impiegare il proprio tempo libero, in particolare dedicandosi alla conoscenza diretta dei beni culturali.

A tal proposito, nella tesi viene affrontato un capitolo fondato sull’aspetto legislativo: in esso sono state raccolte tutte le leggi a favore dei disabili incentrati sull’integrazione nella comunità, attraverso soprattutto l’accessibilità, puntofondamentale in quanto garantisce al disabile la possibilità di poter avere indipendenza e libertà di movimento.

E’ un discorso che non si limita alla necessità di rendere accessibili gli edifici (esistenti e di nuova costruzione), ma di agevolare la mobilità, rendendo praticabili, per esempio, i mezzi pubblici, e in generale puntando a realizzarel’abbattimento di tutte le barriere che ostacolano il movimento nel territorio urbano.

Infine, un’ importante tappa è stata la redazione di un capitolo denominato “Proposte”, stilato, cercando di proporre, appunto, dei temi che favoriscano percorsi per migliorare l’accessibilità ai beni culturali da parte dei disabili.

Ancora oggi sono molte le difficoltà che i disabili incontrano nel fruire dei beni culturali, in un paese come l’Italia che vanta il patrimonio artistico e monumentale più ricco del mondo, e quindi, le proposte elencate possono costituire la spinta, per realizzare in futuro una completa e migliore fruibilità.

Le proposte riguardano diversi ambiti: sia a livello di amministrazioni locali, cui si propongono metodi d’azione per dare una spinta alle strategie di valorizzazione dei loro patrimoni, potenziando l’accessibilità da parte di tutti (non solo dei disabili), la ricerca di soluzioni specifiche per siti di interesse storico artistico, con finanziamento della ricerca nel campo della “progettazione per tutti”, specialmente in siti con più problematiche, fino all’informazione su Internet, che al giorno d’oggi costituisce un efficace aiuto di comunicazione, mettendo in circolo visite e scambi laddove si è sviluppata una buona prassi.

Un ringraziamento speciale va al prof. Ceradini per la sua disponibilità e la sensibilità dimostratami durante tutta la preparazione di questa tesi. Il suo incoraggiamento è stato per me di grande aiuto nel lavoro di ricerca che ho dovuto affrontare con i diversi enti pubblici culturali di tutta Italia, facendomi scoprire non solo aspetti negativi che “noi” disabili affrontiamo quotidianamente ma anche diversi aspetti positivi che, pur essendo in minima parte, ci stimolano a lottare per raggiungerne altri.

In secondo luogo vorrei ringraziare Giovanna Spinoso, Gustavo Fraticelli e Bernardino Tomei che mi hanno fornito preziosi spunti e importanti suggerimenti nella redazione del capitolo “Proposte”, per me di particolare importanza nell’economia del discorso affrontato nella tesi. Infine, ringrazio anche la prof.ssa Biancamaria Da Rif dell’ Università di Padova per il sostegno pratico dell’intero lavoro.

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Buona lettura..
Dott. Giuseppe Lombardo

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