L’HO LETTO E VE LO RACCONTO :I BORBONE PIEMONTESI BASTARDI ! LA VERITA’ RUBATA.

DI MARIA LOMBARDO

I Borbone :Piemontesi Bastardi !la verità rubata titolo che induce alla riflessione ,una stupenda ed avvincente storia misto tra romanzo e saggio storico che incolla il gentile lettore a concludere la lettura delle 192 pagine di racconto . E' il prof Luciano Cini toscano di nascita a dare voce allo stupendo racconto che secondoitipi di Bonfirraro editore fresco di stampa da alla luce un siffatto genere letterario di elevato valore storico e storiografico .L'autore specializzato in storia economica ha all'attivo numerose pubblicazioni tra cui spiccano :Le colline Livornesi ,1998,La luna sorride solo agli angeli ,2011 è proprio ricoprendo l'augusta carica di direttore del centro studi risorgimentali di Pisa e Livorno che scrive questa sua fatica di ottimo gusto storico.

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Il romanzo-saggio di Cini annota direttamente l'editore Salvo Bonfirraro nella sua prefazione :”testo che denuncia con trame internazionali ,manovrate dall'Inghilterra per motivi economici e strategici hanno reso non solo Napoli e Palermo quelle che sono oggi....(...). Fu in questo clima di immiserimento ,di delusione,di nostalgia per il monarca,verso uno stato lontano,freddo,estraneo che considerava il Sud una colonia”,questo il succo della maestosa opera. La storia inizia raccontando in un sublime seguito narrativo ,tra cui sono degne di nota le incantevoli descrizioni paesaggistiche e fisionomiche delle due fazioni quella Meridionale e quella italica-piemontese ,in cui viene collocata la storia ivi narrata del brigante Giacomo Ciccone che assieme alla figura della spia segreta iberica della reina Isabella alias Pamplona indagano sullo scempio del Sud. Anni davvero duri vengono descritti con doverosa descrizione storica tipica di chi per Amore di verità si accinge a raccontare i fatti del Sud a seguito di quel maledetto 1860 in parole descrittive il Cini in queste pagine si comporta proprio così. La trama che vacilla tra il romanzo misto alla storia inizia con l'assalto da parte del buon brigante al treno che sulle rotaie dell'ex Reame portavano un carico prezioso ai Piemontesi: le paghe di Carabinieri e Bersaglieri che presidiavano le contrade Duosiciliane. Assaltato il treno e conquistato il bottino Ciccone come un moderno Robin Hood viene braccato dall'esercito italiano , il quale tra vittorie strategiche e copiose vittorie uccide e decapita come premio al paese di San Donato il capitano Verdi e posto in una teca assieme al tricolore.I Piemontesi come monito alla gente del Sud e seguendo lo stesso copione di morte decimano un intero paese dove vivevano molte delle donne dei briganti queste le parole che l'autore cita nell'opera :”Ma quale vittoria?Pontelupo è stato messo a ferro e fuoco ,il parroco ucciso ,le donne violentate,i bambini infilzati nelle baionette,gli uomini trucidati...Tutto questo perchè noi abbiamo assaltato un treno“. La trama sempre più avvicente maggiormente descrittiva nei luoghi ,nei personaggi ,nei modi di vedere le due Italie affonda in un discorso tra Ciccone ed il Pamplona il quale dopo numerose confessioni viene a conoscenza di un Dossier che porta il nome di Nelson in cui vengono dettagliatamente descritte le colpe e le nefandezze del gioco politico in cui si trovò lo Stato fantoccio il Piemonte ai danni dello Stato dei Borbone .In quanto spia spagnola il navarra Pamplona vestito sotto mentite spoglie da Carabiniere si dirige a Fenestrelle e qui incontra il fratello di Ciccone ivi detenuto in quanto ex soldato delle Due Sicilie .Tuttavia, mentre Stefano Orsini ( il Pamplona) gira in cerca del Dossier dalla Sicilia dove si trova immerso nei fatti di Bronte e per ironia della sorte si trova a salvare l'inutile vita di un piemontese tutto per amor di copertura , al Sud il Ciccone muore ucciso dai Carabinieri in una notte di rappresaglia .Il navarra acquisisce la triste notizia dal un dispaccio che fece il giro dei presidi piemontesi .Senza farsi prendere da nostalgie il Pamplona segue le piste più disparate deve assicurarsi quel Dossier per punire i Britannici di tale fatto e riportare i Borbone sul trono .Giunge così a Firenze all'ora prima Capitale del Regno per chiedere udienza al Senatore parente del Ciccone ironia della sorte e piantonato da spie al servizio della corona britannica con lo scopo di uccidere la spia iberica .E dopo molte peripezie che rendono il lavoro intriso di piacevole lettura non stancante appassionante e di facile comprensione . Il nostro eroe iberico dopo perigli e guai reperisce il famigerato Dossier dove erano contenute le colpe della Corona britannica ,intanto il guerrilleros navarra si innamora di una spia britannica ma la conclusione per dovere di cronaca lascio che sia il gentile lettore a scoprirla come apprendere la fine che il Dossier fece caduto in mano ai Piemontesi e dedicato all'oblio .
Buona Lettura ….

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