Consiglio generale Cisl

 Si è svolto nella suggestiva cornice del complesso Sant'Agostino di Paola l'atteso Consiglio Generale della Cisl di Cosenza. Al tavolo dei relatori, Luigi Sbarra segretario confederale Cisl Nazionale, il segretario generale Regionale Paolo Tramonti che ha assunto la presidenza dei lavori, il segretario generale provinciale Tonino Russo, affiancato da Gerardo Calabria componente di segreteria della Cisl cosentina.

 Russo nella relazione politica introduttiva, ha ringraziato il sindaco di Paola, avv. Roberto Perrotta per l'ospitalità offerta nell'accogliente convento sede del comune tirrenico ed ha sottolineato anche la considerazione positiva espressa dal Sindacato della Cisl, rispetto alle vertenze cittadine, inoltre Russo ha ricordato il positivo intervento dell’ amministrazione e del Sindaco nell’ azione messa in campo per alleviare la critica situazione dei lavoratori della Smeco e della Cooperativa Multiservizi anticipando loro alcune mensilità arretrate. Nell'ampia relazione, il Segretario Generale Cisl Cosenza, ha ribadito il giudizio negativo sulla manovra Monti, che per Russo ha tradito ogni attesa, dimostrando di essere forte con i deboli e di fare solo il solletico a chi ha di più. “Monti e il suo Governo - sottolinea Tonino Russo - hanno partorito una manovra ragionieristica, che colpisce i soliti noti, lavoratori dipendenti e pensionati.
La manovra, nonostante l’introduzione di nuove tasse sui beni di lusso, una nuova imposta di bollo sul patrimonio mobiliare e l’aumento della tassazione su immobili, fa troppo poco per far pagare i costi della crisi a chi ha di più. Era necessaria, per una maggiore equità, una patrimoniale strutturale che colpisse i grandi patrimoni in maniera più incisiva. Soprattutto, quello che serve a tutti i livelli, è una cura da cavallo per la riduzione dei costi della politica, sempre più elefantiaca, sempre più invasiva, sempre più lontana dai bisogni reali del paese. Ogni ipotesi di riduzione dei costi della politica resta sempre sulla carta ed è sempre accompagnata, nel migliore dei casi, da una frase di rito: a decorrere dalla prossima legislatura. E’ inoltre necessario - continua la disamina di Russo - rivedere le modifiche alla riforma delle pensioni, che con l’estensione del meccanismo contributivo per tutti, un ulteriore innalzamento dell’età minima, il blocco delle rivalutazioni delle pensioni basse, serve solo a far cassa e non a stabilizzare il sistema. Necessarie misure più incisive per la lotta all’evasione fiscale i cui costi sono stimati in più di 120 miliardi all’anno.. Riteniamo, inoltre, che l’incremento dal 21% al 23% dell’IVA, come recita il decreto “se necessario a partire dal secondo semestre 2012”, porterà ad una crescita dell’inflazione, ad una ulteriore erosione del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni. Se non saranno accolte le proposte di modifiche continueremo con azioni di mobilitazione e lotta, per come avvenuto nello sciopero generale unitario del Pubblico Impiego, di lunedì 19. Saremmo, come Cisl cosentina, insieme ai lavoratori del pubblico impiego che, ancora una volta, pagano costi insopportabili di un mal governo”. La relazione del segretario Russo è poi proseguita sulla situazione di criticità della nostra regione. In merito al comparto della sanità Calabrese e alle sue difficoltà Russo ha espresso apprezzamento rispetto alla azione del Governo nazionale a rendere disponibili le risorse per il settore pari ad euro 220 milioni. che secondo il segretario generale Cisl Cosenza, confortato dai vari interventi dei Consiglieri presenti, devono essere utilizzati a colmare tutti quei territori mortificati dai tagli e a garantire i livelli essenziali di assistenza. “Purtroppo, dichiara - la sanità non è il solo settore, dove assistiamo ad un pericoloso arretramento. Sul comparto trasporti stiamo assistendo a tagli e soppressione di treni nazionali e regionali, in un crescendo che ha già portato alla scomparsa quasi assoluta del trasporto ferroviario nella nostra regione e ad una situazione di crisi del trasporto pubblico locale”. Altro tema affrontato dalla relazione è quello energetico. Siamo convinti – dichiara Russo- che occorra un nuovo Piano energetico Regionale, per liberare investimenti fermi al palo. La questione delle riconversione delle centrali, come quella di Rossano, deve essere ripresa al più presto, è questo l’impegno della nostra organizzazione, a tutti i livelli. In merito ai lavori di completamento della Centrale a biomasse del Mercure nel Comune di Laino Borgo, proprio in questi giorni è previsto un confronto con l’ENEL e grazie all’intervento della CISL, auspichiamo un prossimo ingresso in esercizio di quell’impianto. Fermare investimenti ammontanti a diversi miliardi di euro, nel nostro territorio, è un lusso che non possiamo concederci”. Dopo l’ampia relazione del segretario generale Cisl Cosenza, l’ intervento di Tramonti Segretario Generale CISL Calabria, che ha sottolineato che la manovra economica oltre ad essere iniqua, porterà una spinta inflazionistica nel 2012 che come conseguenza avrà l’ aumento delle famiglie che saranno nelle soglia di povertà circa un milione. Nel concludere il suo intervento Tramonti ha ricordato che il 22 dicembre la Calabria manifesterà a Roma davanti il Parlamento. Ha concluso l'assemblea del consiglio generale Cisl, il segretario confederale nazionale Luigi Sbarra che ha apprezzato la relazione del segretario Ust Tonino Russo. “Una analisi - ha dichiarato Sbarra - che affronta i problemi e le paure della gente, e un grazie va alla Ust di Cosenza per il contributo della crescita della Cisl nel territorio che mira a rafforzare il rapporto con la gente, la politica al contrario, è chiusa, e proprio il governo tecnico lo ha confermato. Crisi che mette in evidenza problemi e mette in contrapposizione Finanza, mercati, giustizia sociale, lavoro, globalizzazione che mette in crisi questioni del lavoro, il bene comune. Preoccupazione - ha proseguito il segretario confederale -che ha portato l’attenzione di tutti a seguire i fenomeni della borsa. Poteri finanziari che dettano regole e colmano il vuoto della politica, con una europea che dimostra limiti. Europa che ha solo l’euro, e non un governo politico dell’unione che difenda le scelte monetarie come in America o in Inghilterra dove ci sono banche e governi che proteggono le loro monete. In Italia insistono grandi criticità, debito pubblico, produttività bassa e non solo quella legata al lavoro, infrastrutture, legalità, sicurezza, servizi pubblici, necessità di attivare interventi di recupero, disuguaglianza, giovani senza prospettive, dimensione lavorativa, differenza tra ricchi e poveri. Questo il quadro. E' necessaria una forte azione contro il governo, perché la quarta manovra nell’anno è stata scaricata solo a lavoratori e pensionati. La Cisl chiede una manovra per realizzare il pareggio di bilancio nel 2013 per controbattere le speculazioni di mercato e dare un contributo alla riduzione del debito pubblico. Monti che non discute con il sindacato, dice no alla concertazione, utilissima invece negli anni passati. La Cisl - ha concluso Luigi Sbarra - è ha difesa di questo valore necessario, per lo sviluppo e per la crescita e coesione sociale. Al paese serve un sindacato serio responsabile e concertativo strada che abbiamo scelto per risolvere i problemi del Paese”.

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