La Camera con 450 sì e 50 no (la Lega) ha approvato a Mozione del Pd (illustrata in Aula dall’on Franco Laratta) sullo sviluppo delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Il Governo ha espresso parere favorevole.

 La Camera con 450 sì e 50 no (la Lega) ha approvato a Mozione del Pd (illustrata in Aula dall’on Franco Laratta) sullo sviluppo delle infrastrutture nel Mezzogiorno. Il Governo ha espresso parere favorevole.

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On Laratta “Un risultato importante e una speranza per il sud e la Calabria in particolare”

"Nel corso della sua relazione illustrativa alla Camera, l’on Franco Laratta ha affermato che: “ il 44% delle linee ferroviarie al Sud è a binario unico. Non solo. Il doppio binario è stato realizzato in appena il 23% del territorio contro il 50 del Nord e il 27 del Centro. Anche le linee elettrificate sono rare: 49% al Nord, mentre nel Mezzogiorno solo il 28% del tracciato è servito da energia elettrica.

A marzo, inoltre, è prevista la partenza del nuovo treno ad Alta velocità, Italo, di Luca Cordero di Montezemolo e Diego Della Valle, il primo privato in Italia. Ma anche quello non andrà oltre Salerno.

Il ritardo infrastrutturale del Sud cresciuto dell'1% in 10 anni”!

Il deputato ha poi sostenuto che Il profondo ritardo infrastrutturale del Sud non riguarda solo il trasporto ferroviario, ma anche quello su gomma e le infrastrutture per la fornitura dei servizi idrici, energetici, per lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto pubblico locale.
Servirebbero 10 miliardi di euro all'anno per colmare questo gap infrastrutturale, secondo uno studio sui servizi pubblici locali e lo sviluppo territoriale realizzato da Confservizi, Nomisma e Unicredit e presentato a dicembre del 2011. Per avvicinare le due sponde del Paese, sono necessari, all'anno, 2,13 miliardi per l'acqua; 0,92 per il gas; 1,13 miliardi per il trasporto pubblico locale su gomma e altri 2 miliardi per le metropolitane”.

Nell’intervento alla Camera, l’on. Laratta ha ricordato come il 10 dicembre, dopo un lungo incontro con i rappresentanti delle regioni meridionali (Calabria, Sicilia, Puglia, Sardegna, Basilicata), il ministro Passera e quello della coesione territoriale, Fabrizio Barca, hanno individuato gli interventi prioritari per colmare, o almeno iniziare a farlo, il gap infrastrutturale tra Nord e Sud del Paese.
Perché il rischio è anche quello di perdere i fondi europei destinati alle infrastrutture nel Mezzogiorno.

Per quanto riguarda la rete ferroviaria, per l’ammodernamento della rete ferroviaria del Sud verranno destinati circa 6,5 miliardi di euro. Il piano di azione messo a punto al ministero da Passera e Barca, in accordo con le regioni, individua anche le priorità d'intervento: le linee Palermo-Catania-Messina; Napoli-Bari-Lecce-Taranto; Salerno-Reggio Calabria e la rete regionale sarda.
Il deputato del Pd ha poi lanciato un allarme: “La Commissione Europea ha presentato una proposta di regolamento che segna un cambiamento di approccio nell’ambito della politica per lo sviluppo delle reti Transeuropee. Sembra emergere un rischio di penalizzazione per il Mezzogiorno italiano in quanto il nuovo corridoio Helsinky-Valletta proposto dalla Commissione sostituisce di fatto il progetto prioritario Berlino-Palermo e pur mantenendo in vita la realizzazione anche dell’asse Napoli-Palermo registra nei fatti quello spostamento di mercato e di traffici internazionali, dall’Italia Meridionale verso le coste del Nord Africa e di Malta”.

La Mozione del Pd ha impegnato il Governo ha convogliare tutte le risorse nazionali ed europee in favore delle infrastrutture del Mezzogiorno. E ad agevolare forme di finanza di progetto e di partenariato pubblico-privato al fine di impostare un programma di priorità infrastrutturali.

L’approvazione della Mozione a grande maggioranza è stato salutato positivamente dai gruppi della Camera.

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