IMU introdotta da Governo Monti.

 L’Associazione Tipicamente Crotonese chiede a tutti i Sindaci del crotonese di dimezzare la nuova imposta municipale IMU introdotta da Governo Monti. In un momento così difficile, in cui il comparto agricolo è fortemente penalizzato dall’aumento insostenibile dei costi di produzione e dai bassi prezzi all’origine, l’introduzione dell’IMU in riferimento ai fabbricati e ai terreni agricoli, stravolge completamente la disciplina precedente. 

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L’IMU infatti – sostiene l’Associazione - colpirà pesantemente terreni agricoli e fabbricati rurali, dalle stalle ai fienili fino ai capannoni necessari per proteggere trattori, attrezzi ed animali. In questo modo il “Decreto Salva Italia” andrà di fatto a tassare quelli che sono a tutti gli effetti mezzi di produzione per le imprese agricole. Per questi motivi - sottolinea l’Associazione- chiediamo a tutti i Sindaci della provincia, che hanno facoltà, come previsto dalla normativa, di dimezzare l’aliquota prevista per fabbricati rurali ad uso strumentale e abitativo e per i terreni agricoli. Siamo consapevoli dei grandi sacrifici imposti a tutti i cittadini italiani – prosegue l’Associazione - ma nel settore agricolo ci troviamo di fronte a una doppia mazzata, in quanto subiamo tutti gli aumenti previsti per la generalità dei cittadini e in aggiunta questa sorta di “patrimoniale agricola”. La terra coltivata da una impresa agricola - deve avere un trattamento fiscale ben diverso da quello riservato a chi la compra per fini speculativi o hobbistici: è necessario, differenziare la tassazione tra chi di agricoltura ci vive e chi la fa a tempo perso ed hobbistico. Al fine di evitare ulteriori difficoltà che già gravano sul settore, l’Associazione auspica quindi che i Sindaci sappiano farsi interpreti delle esigenze dell’agricoltura locale, a difesa delle imprese agricole che garantiscono qualità e salubrità e tutelano l’ambiente ed il territorio.

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