Fareitalia – Lavoro

 Concordando pienamente con quanto sostenuto dal caro amico Luca Lorenzi (Direzione Nazionale Fareitalia), il Governo deve concentrare tutte le energie per giungere ad una riforma del lavoro che possa riportare l’Italia ad essere un paese competitivo in Europa.

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Le trattative tra le parti sociali proseguono da tempo e sta lentamente prendendo forma il progetto di riforma del nuovo contratto di lavoro . Con tutta probabilità saranno eliminati tutte le figure contrattuali oggi esistenti, sostituite da un unico modello. Il nuovo contratto è indicato con l’acronimo Cui(Contratto unico d’ingresso), con due fasi ben distinte: una d’ingresso che può durare fino a tre anni (ed è ammesso il licenziamento per motivi economici senza obbligo di reintegro, ma con obbligo di risarcimento). Alla scadenza della fase d’ingresso sarà possibile il licenziamento. Nella seconda fase, di stabilità, il lavoratore gode di tutte le tutele previste per il contratto a tempo indeterminato.
Dunque un solo modello contrattuale al posto degli attuali 48. Una frammentazione che penalizza principalmente giovani e donne ed indicata come la causa principale dei bassi salari.
Dovrebbe essere introdotto il reddito minimo garantito nei casi di disoccupazione e dovrebbe essere eliminata la cassa integrazione. Resta, però, il problema di come reperire le risorse necessarie.
Pasqualino Gallo

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