Un qualsiasi Piano di Trasporti dev’essere Lungimirante:

“Prima Viene il Diritto alla Mobilità Sostenibile delle Persone”!

  “Attuare un Piano dei Trasporti Nazionale veloci, per i cosiddetti “pendolari”, é una proposta da sottoporre ai governi regionali e nazionale, al posto delle mega infrastrutture costosissime, con tempi lunghi di realizzazione e con dubbia efficacia”. E’ quanto chiedono i Verdi Ecologisti e Civici (Verdi Europei) a livello nazionale ed anche a livello locale. 

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Secondo i Commissari regionali dei Verdi, Mario Giordano e Aurelio Morrone, in Calabria come nel resto d’Italia, le FS hanno deciso di lasciare a piedi milioni di cittadini preferendo le tratte più convenienti,concentrate nei grandi bacini di utenza. Una logica questa – denunciano i Verdi - che non ha nessuno riguardo circa il diritto alla mobilità di molti italiani che devono recarsi dalla propria dimora ai luoghi di lavoro percorrendo brevi tratti.

Siamo fermamente convinti – affermano Giordano e Morrone – che il dibattito non è sulla “Tav sì o Tav no”, pèrchè è fuorviante,dal momento che in Italia si sono spesi molti miliardi, più degli altri paesi per realizzare le ferrovie veloci, ma il problema vero è se in questo paese la priorità è quella di garantire a milioni di cittadini di potersi spostare attraverso un sistema di trasporto collettivo, in tempi certi, con mezzi sicuri e adatti alla dignità delle persone, o se la priorità è quella di garantire il diritto di mobilità delle merci.

Ad avviso dei responsabili dei Verdi Ecologisti calabresi non è con opere faraoniche che migliorerà la condizione economica del paese e nemmeno sul piano occupazionale si avranno grandi sbocchi se si concentrano grandi risorse in un solo luogo. Al contrario – suggeriscono Giordano e Morrone - è più efficace un Piano di opere da distribuire in tutto il paese perché ridarebbe respiro,sul tutto il territorio,all’attuale crisi.Ciò che occorre al nostro paese, ma anche alla nostra regione, sul piano della mobilità, è garantire collegamenti tra le città principali, tra i porti e gli aeroporti e tra la città, poiché il grosso dei passeggeri si muove su piccole distanze.

Purtroppo in tutti questi anni la politica della mobilità si è concentrata sul trasporto su gomma, gli investimenti in strade sono state notevoli, a scapito delle altre potenziali opportunità,come le vie del mare,etc. Siamo d’accordo – rilanciano i Commissari Giordano e Morrone - con la proposta che fa la CGIL di dotare anche la Calabria di una tratta ad alta velocità che collega la nostra regione al resto d’Italia, ma questo non basta per dare al nostro territorio un sistema integrato di mobilità. Per questo Progetto è stato riferito – e non si può che essere concordi – saranno investite le più alte cariche dello Stato,con il Presidente Napolitano in primis.

E’ necessario essere più lungimirante e produrre una proposta più ambiziosa per la Calabria, poiché in questo territorio non esiste in nessuna delle città capoluogo un che minimo di metropolitana e molte delle tratte regionali, sia delle FS, sia delle Ferrovie delle Calabria sono in evidente stato di abbandono.
Potremmo prendere a simbolo del fallimento del trasporto su ferro (voluto da una politica miope), la Stazione FS di Vaglio Lise - Cosenza, oggi fantasma, e il nostrano “tunnel” che collega Paola e Cosenza, che per realizzarlo ci sono voluti decenni e tante risorse e che è sottoutilizzato, lasciando praticamente senza diritto di mobilità un bacino di utenza di oltre 200 mila persone.

Noi denunciammo – riferiscono,infine, i Commissari dei Verdi calabresi, Giordano e Morrone - più di anno fa questo isolamento della Calabria, ma nessuno ci diede ascolto. Quindi chiediamo alla Regione Calabria, che solo da pochi mesi si è accorta di questo disastro, di non elemosinare nulla al Governo e nemmeno a Trenitalia, ma di prendere in considerazione un progetto integrato di mobilità che possa essere da esempio anche per il resto d’Italia . Poi saranno i cittadini a decidere se attuare il tunnel in Val Susa o avere su tutto il paese un rete efficiente di mobilità, economica e sostenibile dal punto di vista ambientale. E’ giunto il momento di contrastare i signori degli sprechi e del finto ammodernamento del Paese non solo con le proteste, ma anche con proposte concrete . Per noi la migliore risposta a questo accanimento e decisionismo è quello della realizzazione del TVP (Treni Veloci per i Pendolari).-

Dott. Enzo Pianelli- Resp.le per la Comunicazione Verdi Ecologisti e Civici- (Verdi Europei) - Calabria

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