ROSSANO: BAGNO DI FOLLA ALL’ORDINAZIONE EPISCOPALE DI MONS. FRANCO MILITO

Oltre 2mila fedeli che, allo stadio comunale “Stefano Rizzo”di Rossano, hanno voluto partecipare al significativo evento religioso

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ARTICOLO SCRITTO DA ANTONIO LE FOSSE (REPORTER INDIPENDENTE)

ROSSANO (14 MAGGIO 2012) - Bagno di folla all’Ordinazione Episcopale di Mons. Francesco Milito. Tanti i fedeli, oltre a molte autorità presenti in prima fila, che, domenica 13 maggio e all’interno dello stadio comunale “Stefano Rizzo” di Viale Sant’Angelo allo Scalo, hanno preso parte, con molta gioia e tanta commozione, al significativo ed importante evento religioso.

 Alla celebrazione eucaristica, presieduta da S.E. Mons. Santo Marcianò, erano presenti, tra l’altro, tutti i vescovi calabresi, i sacerdoti e l’intera comunità cattolica delle due rispettive diocesi: Rossano-Cariati e Oppido Mamertina-Palmi. Ma conosciamo meglio il nuovo Vescovo, attraverso alcune note inerenti alla biografia di un sacerdote che ha dato tu se stesso a favore della chiesa locale e non solo, il quale si presenta con un curriculum di grande valenza sia in campo ecclesiale, sia in campo culturale e sia in campo sociale. Mons. Francesco Milito, nato a Rossano il 7 luglio 1948, è stato ordinato sacerdote, dopo aver frequentato il Seminario Arcivescovile di Rossano, il 12 agosto del 1972. Nel 1988, poi, ha conseguito il diploma di Archivista alla Scuola dell’Archivio Segreto Vaticano e quella di Teologia Pastorale al Pontificio Istituto “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Lataranense nel 2003. Dal 1972 al 1975, inoltre, ha ricoperto nell’arcidiocesi di Rossano gli incarichi pastorali di animatore nel Seminario Arcivescovile. Dal 1974 al 1978, tra l’altro, è stato responsabile dell’Archivio Storico diocesano. Sempre nello stesso periodo, dal 1974 al 1978, è stato anche assistente spirituale del Settore Giovani di Azione Cattolica. Dal 1978 al 1985, poi, ha ricoperto anche il ruolo di Rettore, oltre del Seminario Arcivescovile (1975-1978), del Pontificio Seminario Regionale “San Pio X” di Catanzaro e Direttore dello Studio Teologico Calabrese. E’ autore di numerose pubblicazioni, tra saggi ed articoli, riguardanti la storia ecclesiastica e culturale calabrese. Direttore del mensile diocesano “Camminare Insieme,” dal 2000 al 2008, e Presidente dell’Associazione socio-culturale “Roscianum,” dal 1989 al 2005, con la quale, in sei anni di piena attività, ha promosso una serie di iniziative di rilievo in città. Dal 2007, infine, è Vicario Episcopale per l’ecumenismo e Direttore dell’Archivio Storico diocesano. Un percorso ecclesiale di tutto rispetto che, dopo quarant’anni al servizio della chiesa con incarichi prestigiosi, ha sancito la meritata nomina a Vescovo, quale nuovo pastore dell’importante Diocesi di Oppido-Palmi, di Mons. Francesco Milito. Di seguito, poi, diamo lettura del messaggio di S.E. Mons. Milito: “Carissimi, la nomina a nuovo Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi mi è stata notificata all’indomani della Solennità della Beata Vergine Annunziata, patrona principale della Diocesi, la data per la comunicazione ufficiale fissata in occasione della Messa del Crisma a Rossano. Nella notifica della volontà di Sua Santità Benedetto XVI ho visto chiedere a un figlio della Chiesa di Rossano-Cariati la riofferta del dono della vita per un servizio ancora più totale ed esigente ai disegni celesti. In particolare rivolgo la mia gratitudine ai venerati Predecessori dell’ultimo trentennio e, in modo tutto speciale, a Sua Eccellenza Mons. Luciano Bux da cui raccolgo il testimone. Nasce da qui il primo desiderio che, come nuovo pastore e responsabile dei destini eterni, esprimo: riposizionarci sulla sequela della santità, che la grazia dell’Ordinazione episcopale. In questa missione ognuno si senta già coinvolto e invitato dalla fiducia del Vescovo a scoprire il proprio ruolo, specie negli itinerari di catechesi, nel mondo della scuola dalla prima infanzia all’Università, nel mondo del lavoro e nell’ambito delle professioni. Siamo debitori alla nuove generazioni di un accompagnamento tanto più efficace quanto maggiori sono le difficoltà già poste come ipoteca sul loro futuro. Amici carissimi, nel significato pieno che il Maestro ha spiegato ai suoi intimi, si considerino i presbiteri, primi collaboratori del Vescovo, e i diaconi cooperatori della sua carità. In questa schiera comincino a proiettarsi i seminaristi e quanti avvertono di doversi incamminare verso il sacerdozio: il mai interrotto servizio, dal primo anno di ministero fino a ora, nel Seminario Diocesano di Rossano e nel Seminario Regionale Teologico “S. Pio X” di Catanzaro, mi trova particolarmente coinvolto nel loro mondo, non privo di problemi ma ricco di potenzialità. Insieme, nella fiducia e nella chiarezza del discernimento, scopriremo in quali campi della Chiesa il Signore ne vuole la presenza con la freschezza delle energie fisiche e l’impegno dei talenti da investire al massimo. I ministeri istituiti rientrano in questo tesoro da incrementare. Ai membri della Vita Consacrata, in tutte le varie forme presenti in Diocesi, la stima per la testimonianza permanente a segno del mondo che verrà e la riconoscenza per la collaborazione sincera alla pastorale ordinaria. Al laicato, impegnato nelle forme associative di aggregazione riconosciute dalla Chiesa, risorsa inesauribile per ordinare le realtà terrestri alla luce delle celesti, l’assunzione del sostegno per ogni impresa, frutto d’intelligenza creativa e di reciproca collaborazione nella convergenza e nella comunione degli intenti dell’apostolato. Ai Responsabili della cosa pubblica, attraverso l’articolata rete dei servizi propri della Costituzione del nostro Paese, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, l’offerta e la dichiarazione di disponibilità per ogni giusta e onesta causa in prospettiva del bene comune, veramente tale se libero da qualsiasi forma di condizionamenti palesi o abilmente occulti, intenti solo a difendere e salvaguardare l’interesse di pochi a danno di quelli della comunità civile. I Centri caritativi e di accoglienza in tale ambito sotto diversi aspetti sono un terreno fecondo al cui interno sperimentare una permanente e fattiva collaborazione. Carissimi, questi i primi sentimenti per Voi, affiorati nella nuova prospettiva di servizio che la Santa Chiesa mi ha chiesto. Avete già il primato nel mio cuore e nei miei pensieri. Nella preghiera, inconsapevolmente, eravate presenti sin dagli inizi, e poi in tutto il corso della mia vita sacerdotale, avendo sempre pregato il Signore per tutti quelli che Egli mi avrebbe fatto incontrare nel ministero. Chiedo, infine, alla Beata Vergine Maria che, come un giorno al pastorello Francesco, rivelò pensieri di cielo per la salvezza dei fratelli, illumini e sostenga un altro Francesco, oggi costituito pastore del gregge di Suo Figlio in Oppido Mamertina-Palmi, perché come Lui ne abbia cura grande, sollecita e totale fino al compimento del suo mandato.” Con queste parole, quindi, si chiude il messaggio pastorale del nuovo Vescovo, S.E. Mons. Milito, accompagnato da lunghi applausi. L’ingresso nella nuova diocesi, dunque, è già programmato per il prossimo 30 giugno con il totale coinvolgimento delle due comunità diocesane. Un plauso, infine, al Coro Polifonico della Cattedrale che, diretto dal Maestro Luigi Pignataro, ha eseguito, in maniera perfetta, tutti i canti nel corso della lunga ed emozionante celebrazione eucaristica che, per la prima volta, si è tenuta nell’inconsueto scenario di un campo sportivo pieno di tanti fedeli.

Antonio Le Fosse
Reporter Indipendente

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