Racconto: Cambiar Vita – Capitolo 25

di Raffaele Fameli 
Capitolo 25

Nel mondo degli esseri umani, intanto, era già sera, e in una strada nella periferia della città di Alen ed Henry, avvenne un qualcosa di straordinario. Una luce immensa e poi buio pesto. Dal buio ne uscì una ragazza vestita con una magliettina color di rosa, che cominciò subito a chiedersi: “Mamma mia!! Dove sono!!”, e intanto non riusciva a capacitarsi di quanto era avvenuto. Un ragazzo che passava, pensò che la ragazza si fosse persa, e le si avvicinò chiedendole se per caso aveva bisogno di qualcosa. 

[GARD]

Ma la ragazza (che noi conosciamo bene), ebbe quasi paura e disse: “Tu!!! Tu sei!!! Tu sei un essere umano??!! Oh mio Dio!! Sono nel mondo degli esseri umani!! Ciop!! Dov’è Ciop??” Chiese velocemente al ragazzo, che prendendole un braccio disse per rassicurarla: “Non c’è nulla di cui aver paura! Stai calma. Dimmi. Come ti chiami?” “Io mi chiamo Cindy, e ho attraversato i tre archi, e sono arrivata qui!!! Dimmi ragazzo, sai dov’è Ciop??” Disse la poveretta velocemente. (bisogna sapere che i tre archi, non erano altro che un passaggio da una dimensione all’altra, ma di questo, nessuno o quasi, nel mondo dei cartoni animati sapeva nulla.) Il ragazzo le disse di stare calma e di seguirlo fino in automobile. Lui, credette che quella strana ragazza, avesse bisogno di cure particolari, e quindi si avviarono verso l’ospedale che era poco distante da li, ma aveva altre intenzioni.

Nel frattempo a casa di Henry, Ciop ed Alen erano rimasti soli. Ciop era in camera di Henry sul letto a guardare il soffitto e a pensare, quando sentì suonare al campanello. Alen, che era seduto sul divano a leggere una rivista, si alzò ed andò ad aprire. Dietro la porta, si presentò il ragazzo che gli aveva detto al supermercato di essere stato una volpe. Alen appena lo vide, gli disse di entrare. Il ragazzo entrò e si sedette sul divano con Alen, e cominciò a raccontare la sua storia: “In anzi tutto mi voglio presentare meglio. Io mi chiamo Scott McJones, e ho saputo della scomparsa di tuo fratello tramite le riviste, e siccome di Henry in questa città ce ne sono pochi, è stato facile rintracciarti. Lo so che a te ora sembra tutto incredibile, ma credimi è tutto vero! Alen, tuo fratello sicuramente ora si trova nel mondo dei cartoni animati. Io non so quello che sta facendo ora, ma posso giurarti che si trova in un mondo bellissimo. La mia storia iniziò quando una sera guardai il cielo, e vidi una stella cadente, e poi ho desiderato di andare nel mondo dei cartoni animati…” Alen sentendo tutto questo, restò con gli occhi fuori dalle orbite, perché era proprio la storia che gli aveva raccontato Ciop. “Mi ritrovai in un mondo meraviglioso pieno di luci e di colori…” “E come hai fatto a tornare?” Chiese Alen interrompendo Scott, con tanto nervosismo: “Beh, vedi, nel mio girovagare in quel mondo, mi sono imbattuto in tre grandissimi archi.” In quel momento Ciop scese dal piano superiore di corsa dicendo: “Sei passato attraverso i tre archi??” Scott vedendo scendere Ciop, si voltò verso Alen e gli domandò se per caso quel ragazzo era veramente Ciop, Alen annuì, e Scott andò incontro a lui sulla scala dicendo: “Ciao Ciop, non ti ricordi di me? Sono Scott, quella volpe impaurita che hai visto vicino al lago!” “Ah!! Eri tu?? Credevo che non ti avrei più rivisto!!” Alen guardò i due conoscenti ed disse: “Vi conoscete?” “Certo!!” Disse Ciop, “E’ stato lui a parlarmi del vostro mondo e a mettermi in testa di diventare un essere umano!!” In quel preciso istante, squillò il telefono. Alen andò a rispondere, prese la cornetta e disse: “Pronto?” Subito dopo silenzio, ma si vedeva che era sbiancato in viso, e si mise a balbettare: “Come? Non è possibile! Quando?” Ciop gli corse vicino e lo guardava, e sentiva in cuor suo che era successo qualcosa di grave. Alen riagganciò, ringraziando il misterioso interlocutore, pregandolo di richiamare se avesse avuto delle novità. “Chi era??” Chiese Ciop, aspettando una brutta notizia, e Alen rispose: “Il disegnatore. Ha detto che secondo i fumetti che ha ricevuto dall’altro disegnatore, ha ragione di credere che la tua fidanzata Cindy, è qui nel nostro mondo. Mi ha pregato che domani mattina, vada subito a comprare l’albo per vedere le ultime novità! Cindy ha attraversato i tre archi!” “CINDY E’ QUI??!!! DOBBIAMO SUBITO ANDARLA A CERCARE!!” Disse Ciop precipitosamente e Alen disse: “Il disegnatore ha detto anche che è arrivata, attraversando quegli archi di cui parlavate prima tu e Scott.” “E com’è successo??” Riprese Ciop; “Non lo so!” Concluse Alen che sembrava un cencio lavato. Scott che aveva assistito a tutta la scena, disse frapponendosi tra i due: “Sentite! E’ meglio averlo subito l’albo! Io so che il giornale arriva nelle edicole la sera prima verso quest’ora! Conosco un edicolante mio amico che ci può aiutare. Prima, secondo me, dovremmo conoscere meglio quello che è successo, e poi andare a cercare Cindy.” (Scott conosceva la storia, perché anche con lui era accaduta la stessa cosa, essendosi visto nei fumetti.) Alen sentendo ciò rispose che era un’ottima idea, e prese le chiavi dell’automobile e disse a Ciop ed a Scott di seguirlo.

Nel frattempo, non lontano da li, Cindy e il ragazzo che l’aveva trovata, erano già arrivati in ospedale. Cindy non la smetteva più di fare domande di ogni genere al ragazzo, sul mondo in cui era arrivata. Il ragazzo, che si chiamava Steven, era molto turbato da quella ragazza che diceva di provenire dal meraviglioso mondo dei cartoons, tanto che la portò in ospedale per farla visitare da uno psichiatra, ma più guardava Cindy, e più rimaneva abbagliato dalla sua bellezza, tanto che finse di essere innamorato di lei, e le chiese approfittandone: “Cindy, senti, invece di stare qui, perché non andiamo a mangiare qualcosa insieme? Così ci possiamo conoscere meglio?” La poveretta non capì le malaugurate intenzioni di Steven, e gli disse ingenuamente: “Va bene!! Però dopo andiamo a cercare Ciop!!”

Poco distanti dall’ospedale, Alen, Scott e Ciop, erano appena giunti dal giornalaio, quando ormai erano le nove di sera.
Scott disse subito ad Alen che quello era il chiosco giusto, quindi poteva parcheggiare. Appena scesi, Ciop notò che l’edicola era chiusa e disse fremendo: “Per tutte le ghiande del bosco!!! E’ chiusa!!! Come faremo ora???” “Non ti preoccupare Ciop. L’edicolante è nel retro bottega. A quest’ora starà mangiando, aspettando i giornali di domani. Andiamo!” Disse Scott, e girarono per andare nel retro bottega, dove c’era una porticina socchiusa. Scott spinse la porta che cigolò come se ci fossero stati dei gatti che miagolavano. “Scott! Per l’amor del cielo! Cosa ci fai qui a quest’ora? E’ tardissimo!” Disse l’edicolante appena vide entrare i nostri tre amici. “Senti Mike.. scusami per l’orario, ma ho un grandissimo problema.. vedi, questo e Cio…” Disse Scott, ma non poté finire la frase perché Alen gli fece uno sguardo, come se non volesse che dicesse all’edicolante la verità, e quindi si corresse col dire: “Emmh… Questi sono miei amici, che mi hanno pregato se gentilmente gli potevo far avere una copia di Cip & Ciop che uscirà domani.” “Santo Dio! Per questo mi vieni a disturbare alle nove di sera? E per giunta mentre stavo cenando? Per un giornale che leggono i bambini al massimo di quattro anni?” Ciop sentendo questo diventò rosso dalla rabbia, e proruppe: “AH, SI??? QUESTO SAREBBE UN GIORNALE PER BAMBINI DI QUATTRO ANNI?? SI DA IL CASO CHE CI SIA MIO FRATELLO DENTRO QUEL… AHI!!!” Ma non fece in tempo a completare la frase, perché Alen gli diede un tale pizzicotto, che per poco il braccio di Ciop non gli restava in mano. “Ma cosa dice questo? Come può esserci suo fratello? Forse ha scritto una letterina.. Ha Ha Ha!” Rise l’edicolante prendendo in giro Ciop, “E poi non potete venire domani? Ho da fare!” Scott rispose: “Vedi Mike, questi ragazzi vogliono fare una sorpresa a un bambino malato che sta in ospedale. E’ molto grave, e la mamma non può venire a prendere il giornale domani, così ha mandato noi stasera. E’ una questione di vita o di morte.” “Va bene, se è così ve lo vado a prendere subito.” Concluse Mike, e sparì dietro una montagna di riviste. In quell’esatto istante, squillò il telefono cellulare di Alen, che rispose: “Pronto?” “Pronto Alen, sono la mamma, come stai?” “Bene mamma, ma tu non sei in Europa?” “Si, sono appena arrivata in albergo. Henry come sta?” “Bene!” Disse Alen con la voce un po’ alterata, “Ma ora non può venire al telefono perché… emh… perché è andato a dormire da un suo amico.” “Alen io ti avevo raccomandato prima di partire di non farlo uscire la sera, perché può prendere freddo. Ma dimmi, da quale amico è andato a dormire?” “Da… da… non mi ricordo il nome, ma sicuramente ora starà dormendo…” “Come? Tu non sai nemmeno il nome dell’amico di Henry! Alen, io ti avevo pregato di stare attento a Henry, e tu invece ti dimentichi dov’è andato?” “Scusa mamma.” “Va bene, Alen io tornerò a casa fra una settimana, perché il lavoro qui è quasi finito, tornerò prima del previsto. Contento?” “Ccerto..! Non aspetto altro… Stai tranquilla è tutto sotto controllo…” “Salutami Henry quando torna e Terry. Ci vediamo tra una settimana. Ciao.” “Ciao…” Concluse Alen chiudendo lo sportellino del cellulare, e poi voltandosi verso Ciop e Scott disse terrorizzato: “Mio Dio! Mia madre ritornerà tra una settimana, e Henry ora è in un altro mondo. Per giunta ora c’è anche la fidanzata di Ciop come ciliegina sulla torta. Siamo rovinati!”. “Ecco il giornale!” Disse entrando Mike, “Costa vediamo un po’… tre dollari.” “Tre dollari? Ma non costava un dollaro?” Chiese Alen stupito. “Hai detto bene, costava, infatti la Disney ha pensato bene di aumentare il prezzo da quando tutti parlano di Cip e Ciop. Pensate che negli ultimi tre giorni tutti i ragazzini della città hanno preso l’abitudine di comprarlo. In città non si parla d’altro. Ci sono in giro certi ragazzini, armati di ricetrasmittente, che sono convinti che un personaggio, Ciop, sia arrivato proprio in questa città… Ha ha ha! E’ terrificante quello che si possono inventare quando scrivono. Comunque… meglio per me che ci faccio i soldi.” Detto questo Mike il giornalaio, diede il giornale in mano a Scott, il quale lo ringraziò e facendo un’occhiata ad Alen fece per andar via. A quel punto quasi in processione, i nostri amici uscirono ad uno ad uno dall’edicola.
Appena fuori, Ciop scoppiò a dire: “Non è possibile!!! Noi soffriamo per questa storia, e c’è invece chi ci guadagna!!! Non posso proprio crederci!!!” “Caro Ciop…” rispose Scott, “purtroppo è così! In questo mondo c’è chi guadagna sulle disgrazie altrui. Comunque non possiamo dir niente, perché Mike è convinto che si tratta di cose finte; ma ora vediamo quello che è successo nel tuo mondo.” Disse prendendo in mano l’albo. I nostri amici si misero a leggere con molto zelo, le pagine a fumetti che raccontavano quello che era successo nel mondo di Ciop. Quando arrivarono a leggere la parte dello scherzo di Tony, Ciop si mise a piangere dicendo: “Tony, non ti facevo così cattivo!!! Ma giuro che se un giorno tornerò, te ne darò così tante da farti ricoverare nell’ospedale degli scoiattoli!! Chi sa ora dove si trova Cindy??? Avrà di certo paura!!! Andiamola a cercare Alen, te ne prego!!!” Alen che non sapeva più cosa dire, rispose un imbronciato si, e partirono con l’automobile senza meta per la città, non sapendo che Cindy si trovava nell’ospedale dietro le loro spalle, in brutta, anzi bruttissima compagnia.

Nella sala ristorazione dell’ospedale, intanto, Cindy e Steven erano seduti ad un tavolo appartato, e discutevano, anzi Cindy discuteva del fatto accadutole. Steven restava sempre più affascinato dalla bellezza di quella sconosciuta, che non poté più resistere e le domandò: “Cindy. Dato che ormai sei imprigionata in questo stupidissimo mondo, perché non dimentichi Ciop e stai con me. Sai io posso volerti bene più di ogni altro uomo. Cindy io TI AMO!” “COSA DICI????” Disse Cindy offesa. “Io amo solo Ciop. Solo lui mi ha amato più di ogni altro scoiattolo al mondo!!! E mi ha dato tutto quanto!!! Più di quanto io avessi mai desiderato!!!” “Ma dai! Ciop non c’è, e non vedo come potrebbe esserci! Lui è uno stupidissimo cartone animato, e tu invece sei una ragazza. Come ti è venuto in mente di essere davvero Cindy, la fidanzata di Ciop?” Disse Steven cercando intanto di avvicinarsi di più a lei. “Vedi Steven. Forse tu non mi credi, ma è la pura verità!! Io sono davvero fidanzata con Ciop!!! Se non ci credi puoi domandare a Cip, lui ti saprà rispondere!!!” Disse la poveretta. “HAAAHAHA, e dimmi come faccio a parlare con Cip! Mia cara devi sapere che in questo mondo di merda, che sicuramente è anche il tuo, non si può parlare con chi dici tu! E’ IMPOSSIBILE.” Rispose Steven, tentando di mettere il braccio intorno alle spalle di Cindy, la quale se ne accorse e cercò di divincolarsi. “NON MI TOCCARE !!!” Gridò Cindy. “Dammi un bacio, e ti prometto che da ora in poi non ti lascerò mai.” Disse Steven avvicinando le sue labbra a quelle della poveretta.

In quel momento, Alen, Scott e Ciop, avevano completato il giro della città senza trovare Cindy, e Ciop disperato, si mise di nuovo a piangere dicendo: “Non la troveremo mai!!! Non sappiamo neanche dove si trova…” “Stai zitto!” Replicò Alen al volante, Ciop vedendo che Alen era arrabbiato e preoccupato, non osò neanche rispondere e stette immobile sul sedile posteriore.
Dopo qualche minuto Scott disse: “Sentite ragazzi. Cindy non l’abbiamo trovata in nessun posto. Forse è il caso di chiedere a qualcuno se l’ha vista. Però ora Ciop mi serve il tuo aiuto… ascolta. Mi dovresti dare la descrizione di Cindy, così se qualcuno l’ha vista, ci può indicare dove si trova.” “Andiamo Scott…” Disse Alen: “Cindy è una scoiattolina, come puoi chiedere a Ciop la descrizione. Sicuramente lei è cambiata! Da scoiattolo ad essere umano c’è una bella differenza!” “D’accordo Alen, sono davvero d’accordo con te. Ma Ciop, Cindy non indossava qualche cosa che non si toglieva mai?” Disse Scott voltandosi verso Ciop. “Si, il suo fiocchetto che portava sopra la testa, era così bello di colore rosso!!! L’ha sempre portato!!!” Rispose Ciop pensando alla sua fidanzatina. “Va bene. Ora Alen fermiamo qualcuno e domandiamo se ha visto una ragazza con un fiocchetto rosso sulla testa.” Proruppe Scott facendo segno ad Alen di fermarsi. “Scott! Forse non sei informato sulla moda del momento. Il fiocchetto non si usa più da quando mia madre aveva tre anni! E poi si metteva solo alle bambine! Come speri di trovare una ragazza che lo indossi?” Rispose tutto ad un fiato Alen ironizzando. “Non lo so. Ma credo che se Cindy è arrivata qui, lo deve avere per forza, anche perché ho avuto esperienza sulla mia pelle. Prima di giungere in quel meraviglioso mondo, era ed è mia abitudine, portare un bandana al collo, quando sono arrivato, indossavo la bandana. Credimi Alen, ero l’unica volpe ad indossarla. Perfino Red mi ha preso in giro, e anche tu Ciop con Cip avete riso di me. Poi quando sono passato attraverso i tre archi e sono arrivato qui l’avevo sempre al collo con i miei vestiti che avevo prima di arrivare nel mondo di Ciop. Ma fammi vedere il giornale… Ecco qui! Prima che Tony spingesse Cindy, lei aveva il fiocchetto e anche una maglietta rosa!” Disse spiegandosi al meglio Scott. “Ah, si mi ricordo di aver visto una volpe con un foulard attaccato al collo!! Eri così buffo!! AHAHAHA!!!” Disse ridendo Ciop. “Va bene! Ho capito! Adesso fermeremo qualcuno e che Dio ce la mandi buona!” Disse Alen fermandosi. “Scusi? Ha visto passare una ragazza con un fiocco rosso sulla testa?” Disse Scott ad un signore che passava di lì. Quello si mise a ridere dicendo: “Certo! Andava ad una festa in maschera!” Ed andò via. “Cosa ti avevo detto? Tutti ci prenderanno in giro.” Disse Alen voltandosi inviperito verso Scott, che era rimasto male alla risata sarcastica di quel signore. Intanto Ciop si era messo con la testa appoggiata al finestrino con un’aria tanto triste che a guardarlo metteva tanta tenerezza e tristezza, e sembrava aver perso il suo famigerato buon umore.

Nella sala ristorante dell’ospedale, intanto, Cindy era, per così dire, in cattive acque. Steven stava tentando il tutto per tutto di darle un bacio, ma lei, tentò di togliersi di dosso il ragazzo. Tanto fece che riuscì a scappare dalle sue grinfie. Lui, come un lupo affamato la rincorse per mezzo ospedale.

Si da il caso che Terry fosse giunta proprio in quel momento per fare visita ad un suo amico che era ricoverato proprio in quell’ospedale per una frattura ad una gamba, nel reparto di traumatologia, insieme a Jasmine e a suo fratello Roger che aveva sempre in mano la sua ricetrasmittente accesa, e si recarono nella stanza del loro comune amico. Mentre erano seduti, Cindy, nel suo girovagare per le stanze in cerca d’aiuto, entrò nella stanza, che per coincidenza era proprio quella dove era ricoverato l’amico di Terry, ansimando forte e chiedendo aiuto chiamando anche Ciop. “Che strana gente si incontra in ospedale…” disse l’amico ricoverato di Terry, “pensate che l’altro ieri…” “Scusa!” interruppe Terry: “Devo andare un attimo in bagno… resta tu Jasmine. Ritorno subito!” Disse uscendo dalla stanza.
Entrata in bagno, Terry, prese dalla sua borsetta il telefono cellulare e telefonò ad Alen, prima a casa, ma poi vedendo che non c’era nessuno telefonò sul suo cellulare. “Pronto Alen! Vieni subito in ospedale, sta succedendo una cosa molto strana… Una ragazza che sembrava molto spaventata chiamava Ciop e diceva di essere inseguita!” “Dici sul serio?” Rispose Alen in macchina, mentre Scott e Ciop stavano a sentire senza capire un fico secco di quanto stava succedendo. “Si! E sembrava molto impaurita, ma tu ora dove sei? Ho cercato di contattarti a casa ma non mi rispondeva nessuno. Ci sono novità?” Disse tutto ad un fiato Terry. “Si in effetti proprio per questo motivo sono fuori a quest’ora. Sono in macchina e con me c’è Ciop e un altro ragazzo che ha avuto la stessa avventura di Henry! Terry, stai calma… Forse la ragazza che hai visto è Cindy, la fidanzata di Ciop. Non ti muovere di li! Sto venendo! Senti Terry, la ragazza che hai visto indossava un fiocchetto rosso?” Chiese Alen, “Si. Ma come ha fatto ad arrivare fino a qui?” Proruppe Terry che stava per avere uno svenimento, “Non ti posso spiegare ora! Sto arrivando! Ciao!” Disse Alen chiudendo il telefono, mentre Ciop saltava di gioia sul sedile, perché aveva capito che aveva ritrovato Cindy, e che fra poco, l’avrebbe riabbracciata, ma sentendo che era inseguita si preoccupò.

Intanto c’era un’altra persona che aveva notato la strana ragazza. Roger, vedendo quella signorina che chiamava Ciop, e subito dopo Terry, la fidanzata di Alen andare in bagno, si insospettì (2 + 2 fa sempre 4), e alzando l’antenna della sua ricetrasmittente disse parlandoci dentro: “Qui Leprotto 1 a base, qui Leprotto 1 a…”, ma non poté finire perché un medico lo vide e gli disse, anzi gli ordinò di spegnere immediatamente la ‘ radiolina ‘ come la chiamava lui, perché avrebbe potuto interferire sugli apparecchi dell’ospedale, e fu costretto a chiuderla.

Nello stesso momento, intanto Steven aveva acchiappato Cindy e le disse senza alcun ripensamento: “Ora ti ho preso! Non pensare di scappare! O mi dai un bacio o TI UCCIDO! Qui non c’è nessuno che ti possa salvare! CIOP NON ESISTE!”
Intanto Alen, Ciop e Scott, erano arrivati nell’ospedale e entrarono proprio nella stanza dove si trovavano Cindy e Steven, il quale stava avvicinandosi a Cindy per rubargli il fatidico bacio, ma Cindy gridò: “AIUTO!! IO NON TI VOGLIO!! IO AMO SOLO CIOP!! NOOOO!!!!!!!!” A questo punto Ciop riconobbe Cindy e si avventò su Steven e disse con voce alterata dalla rabbia: “LASCIALA STARE!!! NON LA TOCCARE!!!”. Steven, che non aveva previsto l’arrivo di qualcuno, e vedendo quel ragazzo infuriato, pensò bene di prendere da Cindy quello che voleva. La cosa fece infuriare Ciop più di quanto potete immaginare, e con uno slancio pauroso si lanciò verso lo sciagurato, gridando: “L’HAI VOLUTO TUUUUU!!!!”, con le lacrime agli occhi, prese a picchiare Steven.
Nell’ospedale, intanto, regnava la confusione più assoluta. Due poliziotti che avevano sentito urlare, erano giunti sul posto e videro una rissa furibonda, tanto che dovettero dare l’allarme e chiamare rinforzi. Terry, sentì gridare, e precipitosamente con Jasmine, Roger e l’amico con le stampelle, andarono subito a vedere quello che era accaduto.
Ciop era rosso dalla rabbia, e anche quel delinquente di Steven lo era. Cindy, invece, era in disparte e piangeva dicendo: “Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto questo??”.
Arrivati i rinforzi della polizia, due poliziotti cercarono con ogni mezzo di dividere Ciop e Steven, ma senza riuscirvi, perché la lotta era tanto accesa che mettersi in mezzo significava prendersi qualche pugno o qualche calcio. Terry, intanto andò vicino ad Alen che non osava aprir bocca. Dopo circa cinque minuti, un poliziotto, vedendo che i due erano ormai vicini ad uccidersi, caricò la pistola con una cartuccia a salve e sparò un colpo in aria. Lo sparo fece in modo che i due litiganti si staccassero; a questo punto altri due poliziotti si avvicinarono velocemente ai due lottatori e li costrinsero a mettersi a terra con le mani dietro la schiena, e un altro si avvicinò a Cindy e le domandò cosa era successo. Cindy rispose piangendo che Steven aveva cercato di fargli del male, e che le aveva dato un bacio anche se non voleva. Il poliziotto capì che quello era un caso di tentata violenza, e domandò chi era stato a farle questo. Cindy, che ancora non sapeva che quel ragazzo che l’aveva difesa era Ciop, disse: “E’ stato quel ragazzo la!!! Ma quell’altro mi ha difesa!!”. A questo punto il poliziotto che teneva Ciop per terra lo liberò, e Ciop corse subito da Cindy e l’abbracciò dicendo: “Cindy!!! Non ti preoccupare!!! Ora ci sono io con te!!! Io sono il tuo fidanzatino Ciop!!!” E Cindy avendolo riconosciuto lo abbracciò più forte dicendo: “Ciop!!! AMORE MIO!! Non mi lasciare mai più… ti prego!!!” E si misero tutti e due a piangere. Il poliziotto sentendo che i due innamorati si chiamavano come i due personaggi dei cartoni animati, non ci fece caso, perché con sua moglie erano abituati a chiamarsi Topolino e Minnie, e quindi non si stupì, ma poi dovette interrompere la bella scena d’amore per dire a Cindy, se voleva sporgere denuncia contro Steven. Alen che sentì si avvicinò al poliziotto e disse: “Non è il caso!”. “Scusi lei chi è?” Domandò il poliziotto, e Alen rispose di essere un amico di Cindy. “Le credo. Ma deve essere la ragazza a dire che non vuole sporgere denuncia. Ci sono molti mesi di carcere per tentata violenza. Allora signorina ditemi come vi chiamate.” Disse il poliziotto rivolgendosi prima ad Alen che rispose in modo concitato e poi a Cindy. “Io mi chiamo Cindy!!” Rispose timidamente, “Cindy non basta dovete dirmi il cognome.” Rispose il poliziotto. Ciop che aveva sentito, si ricordò ad un tratto le raccomandazioni di Alen sul non dire mai la verità sulla loro provenienza, e rispose così al poliziotto: “Ciopper!!! Il suo cognome è Ciopper!!!”. “Bene, signorina Cindy Ciopper, vuole sporgere denuncia?” Cindy che era buona d’animo non volle rovinare Steven e rispose di no. “Va bene!” Disse il milite, che segnò il nome su un taccuino e poi si rivolse a Steven che intanto si era alzato da terra con l’aiuto di un altro poliziotto: “E lei? Come si chiama?” “Io…” Esitò Steven: “Io mi chiamo Steven Oswald.” “Bene, Bene, Oswald Steven! Ti abbiamo trovato finalmente! Vecchio brigante. Le pagherai tutte in una volta per tutto il male che hai fatto alla società. Eri segnalato in ben tre stati. Ti abbiamo cercato per mesi e mesi. Ora ringrazia la tua buona stella che la signorina non abbia sporto denuncia. TI DICHIARO IN ARRESTO STEVEN OSWALD!” Detto fatto, due poliziotti presero Steven e gli misero le manette e lo portarono via, ma quello si voltò verso Cindy e disse con un sorriso molto ironico: “Ci rincontreremo! Stai attenta!”.
Dopo che ebbero portato in galera Steven, un altro poliziotto disse a tutti i presenti: “Andate via. Non c’è più niente da vedere.” E tutta la folla che era accorsa per vedere la scena, andò via, lasciando soli tutti i nostri amici. Alen si avvicinò a Cindy e a Ciop che erano rimasti abbracciati, e disse che dovevano tornare a casa, e girandosi verso Terry disse: “Terry. Per questa notte verrai a dormire a casa mia, perché avere una ragazza in casa, potrà aiutare Cindy.” Terry, rispose di si, e salutò il suo amico, Jasmine e suo fratello Roger che non vedeva l’ora di raccontare ai suoi colleghi degli Agenti Speciali, quello che aveva visto e sentito, e pensava tra se e se: “Non mi sbagliavo! Ciop è in questa città, e ora c’è anche la sua fidanzata! Domani quando uscirà il giornale scopriremo la verità, e incastrerò Alen e finalmente conoscerò di persona Ciop ed ora anche Cindy! Chissà che faccia faranno i miei amici!”.

Arrivati a casa, dopo aver accompagnato Scott a casa sua, Alen, Terry, Ciop e Cindy si prepararono ad affrontare la notte. Ciop e Cindy erano seduti sul divano, guardandosi negli occhi in un modo tanto tenero da fare intenerire persino Alen che li guardava. Poi quello disse a Terry di seguirlo in cucina perché le doveva parlare. Giunti in cucina Alen guardò fisso in faccia Terry e disse: “Terry ora siamo giunti al limite! Non so più cosa fare! Tra una settimana arriverà mia madre. Mi ha telefonato dicendo che il lavoro è quasi terminato! Cosa le dirò una volta arrivata? Forse la verità? No! Non posso dirla! Non mi crederà mai! Terry aiutami tu!” Disse quasi piangendo. Terry sentendo questo non esitò ad abbracciarlo e a rassicurarlo, anche se lei stessa stentava a credere ai suoi occhi. “Alen! Amore mio! Troveremo una soluzione. Come sono arrivati qui Ciop e Cindy, devono pur in qualche modo ritornare da dove sono venuti. E pensare che se quella sera tu non fossi uscito con me, tutto questo non si sarebbe mai verificato. La colpa è un po’ anche mia! Povero Henry. Chissà cosa starà facendo.” Disse sconsolata Terry. Proprio in quell’istante Ciop, aprì la porta della cucina e disse ad Alen: “Alen!! Io e Cindy possiamo dormire insieme questa notte??” Terry si voltò verso Alen facendo segno di dire si dicendo: “Beh, anche loro sono fidanzati. Uniamo un’altra brandina nella camera di Henry a mo di letto matrimoniale, così potranno stare insieme! Noi, dormiremo nella camera di tua madre. Per quanto riguarda i vestiti per Cindy, credo che abbia la mia stessa taglia, quindi le posso dare i miei! Sono in una valigia che ho lasciato qui, dopo che siamo tornati dalla visita ai miei genitori tre mesi fa!” “Va bene!” Rispose Alen: “Andiamo a dormire. Domani sarà una giornata molto lunga.” Così dicendo andarono in salotto. Ciop con Cindy andarono al piano superiore nella cameretta di Henry dove li seguirono Alen e Terry per aggiustare il letto. I due fidanzatini, appena che il letto fu preparato si guardarono teneramente. Alen e Terry, si diressero nella stanza dove c’era la camera da letto della mamma di Alen (letto che Alen sfruttava saltuariamente quando Terry veniva a dormire a casa sua, naturalmente quando sua madre non c’era), e si prepararono a dormire anche loro. Prima di spegnere la luce, Alen disse ridendo a Terry: “Cara Terry, ho come l’impressione che stanotte Ciop avrà molte cose da dire a Cindy!” e Terry: “Se è per questo anche io ho molte cose da dirti…”

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