Racconto: Cambiar Vita – Capitolo 28

di Raffaele Fameli

Capitolo 28

[GARD]

Nel mondo dei cartoni animati, Cip ed Henry erano in attesa di qualche notizia dal mondo degli esseri umani, e Cip non faceva altro che parlare di Ciop e di Cindy, dicendo che era molto preoccupato per il fatto che, ancora Alen non aveva dato notizie. Non poteva di certo immaginare che proprio quel giorno, qualcuno, che lui non vedeva da molto tempo, sarebbe giunto fino a lui.

In un altro luogo, poco distante dall’albero di Cip, si aggirava uno scoiattolo con aria sospetta. Tutti gli abitanti della foresta lo guardavano con circospezione. Chiedeva a tutti di dirgli, se Cip era in casa. Red, che lo aveva visto, andò nella sua tana, e disse a Vicky, con molta agitazione: “E’ ritornato CIAP!! E’ ritornato CIAP!!”. Vicky chiese molto preoccupata chi fosse questo Ciap, ma Red non rispose, e tremando uscì di corsa dalla tana, tanto che Vicky si mise a seguirlo.

Nell’albero, dove si trovavano Cip ed Henry, qualcuno bussò, con molta insistenza alla porta. Cip andò subito ad aprire… “OH!! MIO DIO!!!” Gridò al colmo dello stupore, e facendosi bianco in viso: “Tu.. tu.. non sei MORTO!!!” Gridò. Henry, sentendo questo concitato discorso, si avvicinò, e vide alla porta uno scoiattolo che lui non aveva mai visto prima, ma che comunque ricordava vagamente Ciop. “Entra pure!! Entra pure CIAP!!!” Disse frettolosamente Cip all’ignoto ospite. Quello, senza dire una parola, con il viso triste, mise piede dentro l’albero. Dopo che fu entrato, Cip, con voce tremante, disse allo sconosciuto: “Ciap!! Io.. io credevo che fossi morto!! Come sei arrivato qui??” E lo scoiattolo disse: “Cip!! Fratello mio!! E’ da molto tempo che vado in giro per la foresta, non potendo trovare il coraggio di salire su questo albero, che un tempo fu la mia casa!! In questo lunghissimo periodo, ho sempre fatto una vita da teppista. Tutti quanti hanno paura di me!! Nostro padre, dopo della nascita di Ciop e della morte di mamma, decise di andar via, perché il dolore per la sua prematura scomparsa, era troppo forte, e anche perché non poteva mantenere tutti e tre. Papà disse che Ciop, sarebbe rimasto con te, e proprio quella notte, mi portò con lui!! Ricordi quella sera?? Andammo a letto insieme, dopo aver giocato e visto Ciop addormentarsi; io… non ebbi il coraggio di confidarti, che papà aveva intenzione di lasciare la casa con me!! Cip!! Papà aveva già da allora fiducia in te!! Lui mi ripeteva sempre che con te, Ciop sarebbe stato felice, quindi ti lasciò quella lettera sul cuscino… ricordi quelle parole…

Mio caro Cip,

Lo so che tu ora non capisci, perché io e Ciap,
siamo andati via, ma sappi che io ti voglio bene.
Ritornerò se sarà possibile.
Ho lasciato te e Ciop, perché il dolore per la morte
di mamma è stato straziante per me, e non posso
mantenere tutti voi da solo.
Accudisci Ciop, fallo diventare grande e digli
tra qualche anno la verità.
Fai da padre a Ciop.

PERDONAMI…..

PAPA’

Hai capito ora?? Io mi spacciai per morto!! Non avevo il coraggio di venire in questa casa, perché credevo che tu, te la saresti presa con me per tutta questa storia, ma ora capisco!! Capisco che sono stato un ingrato e un vigliacco!! Papà, prima di morire mi ha detto che dovevo assolutamente venire da te!! Dieci anni son passati!!! Dieci anni!!! E io non ho fatto il mio dovere, anzi ho condotto una vita da malvivente, rubando, scassinando, insieme a delle persone cattive. (Il poveretto da qualche anno si aggirava per la foresta, in compagnia di alcuni cattivoni d’oltre confine Disney, tra i quali due paperi, sfuggiti dalla mano di un disegnatore Disney, che li creò così cattivi, da non poterli mettere in nessuna storia e quindi cestinati, e con molti personaggi tra i più crudeli della Warner Bros.) Cip!! Io non sono degno di chiamarti fratello!! Ti ho abbandonato, e ti ho fatto crescere da solo Ciop. Ho sempre condotto una vita solitaria. Ciop mi ha visto qualche volta, ma sono sempre fuggito via!!! Oh!! Potrai mai perdonarmi per quello che ho fatto??” Cip nel sentire questo sfogo, abbracciò quello scoiattolo, che non era altro che il suo fratello maggiore e disse: “Ciap!! Tu non devi più preoccuparti!! Ora sei con me!! Ti perdono!! Io ancora non ho detto a Ciop la verità!! Non gli ho neppure detto di aver un nip… Nulla!! Vedi!! Non sei tu, quello che deve essere perdonato!!” E si abbracciarono piangendo. Henry, che aveva sentito, restò per un attimo turbato da quel discorso. Intanto, a Ciap venne voglia di vedere Ciop e disse: “Cip, vorrei vedere Ciop!! Dov’è??” E Cip: “Vedi, è una lunga storia!! Ciop non è più qui…” e raccontò tutta la storia che era accaduta: “Non so più cosa fare!! Anche la sua fidanzatina è scomparsa, e forse non li rivedremo più!! Una mattina, sono andato in camera di Ciop, e ho trovato un altro scoiattolo, che diceva di essere, un essere umano!! Ora abita con me!!! Cosa ti devo dire!! E’ la storia più assurda che abbia visto e vissuto fino ad ora!!! Se puoi aiutarmi tu a far ritornare Ciop!! Io ho provato di tutto!!” Ciap nel sentire questo discorso, rimase immobile, ma poi disse: “Caro Cip!! Anche per me, tutta la storia che hai raccontato è assurda, ma, poco tempo fa, ho sentito dire da un vecchietto, che passava dalle mie parti, un certo Walt, che solo i ragazzi più buoni e più sensibili, riescono a superare il limite invalicabile della fantasia!! Non chiedermi cosa significa, perché io non ci ho capito niente!!! Walt mi raccontò che il nostro mondo, in realtà, non è altro che le speranze, i sogni, e le attese del genere umano, che si concretizzano in questo universo!! Io non so cosa volesse dire, ma da quello che mi ha detto, ho capito, che noi, in un certo senso, esistiamo perché esistono gli esseri umani e nulla più!! In pratica, noi siamo i sogni degli esseri umani!!” “MA PERCHE’ PROPRIO NOI??? PERCHE’ NON QUALCUN ALTRO!!!” Disse di rimando Cip: “Ciop stava così bene qui, e ora… non so più cosa pensare!!! FORSE E’ POCO PER GLI ESSERI UMANI VIVERE DOVE SONO!!!” “Cip!! Io non posso sapere il perché di tutto quello che sta accadendo, però cercherò di aiutarti come posso!!” Disse Ciap: “Dimmi. Tu hai avuto qualche notizia di Ciop??” E Cip rispose: “Oh si!! Red ci ha portato un messaggio dal mondo degli esseri umani, ma non si è fatto più sentire!!! Anche lui è rimasto molto scosso da quello che è successo!!” “E tu?? Non dici niente??” Chiese Ciap ad Henry. “Veramente io…” disse Henry con un po’ di soggezione, tirato in ballo da Ciap: “Devo dirti la verità: non pensavo che Cip e Ciop, avessero un fratello maggiore. Nel mio mondo non si è mai sentito.” “Ah bene!! Dimmi come si vive nel tuo mondo, e come sono gli esseri umani, io ne ho solo sentito parlare e niente più!!” Disse Ciap. “Ciap, nel mio mondo, purtroppo, nessuno o quasi riesce a sognare, ci sono guerre, carestie e un sacco di altre cose brutte, ma in compenso si trovano uomini, che ancora riescono ad amare ed a sognare, proprio come facevo io. Tutti i miei amici, sapendo che leggevo ancora i fumetti o come dicevano loro roba da bambini, mi prendevano in giro. Loro invece andavano nei bar e giocavano ai videogames, e addirittura facevano a pugni tra di loro, alcuni pretendevano da me anche soldi che dovevo consegnare in segreto alla fine delle lezioni a scuola. Mio fratello Alen, qualche volta mi ha difeso, ma io di recente avevo anche paura di uscire di casa, perché sapevo che prima o poi, avrei incontrato queste persone. Però ora non ho più paura. Mi manca mio fratello, mia madre e la mia camera. Se mai potrò ritornare nel mio mondo, dirò a tutti che voi esistete. Ora ne ho la certezza matematica! Non lo so! Ma penso che già qualcuno, stia scrivendo questa storia e quello che dico. Probabilmente lui non sa, che mentre scrive, noi realmente siamo qui a parlare.” Concluse Henry. “E’ bellissimo quello che dici!! Ma è alquanto inquietante. Io vorrei conoscere chi è l’artefice di questo mondo!!” Disse rammaricandosi Ciap, ma con un sorrisino. Henry con un sorriso affettuoso, si avvicinò e gli disse: “Ciap! Tu lo conosci! Ne hai parlato poco fa. E’ lui! E’ quel vecchietto che hai conosciuto. Da quello che ti ho sentito dire, sono sicurissimo che si tratta di lui. Si chiama Walt Disney, ed è il più grande disegnatore e uomo di cui io abbia mai sentito parlare. Ancora resta in contatto con voi! Si stava addirittura rovinando, per costruire sulla terra, il più grande parco di divertimenti: Disneyworld. Vi ama! E vi amerà per sempre!”.
I nostri tre amici, si misero a parlare per ore ed ore di questi argomenti, ma poi Ciap, disse che era l’ora di andarsene, perché doveva sbrigare alcune faccende importanti, quindi abbracciando Cip e salutando Henry, aprì la porta e se ne andò.

 

 

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