Sabato 25 agosto, nella suggestiva cornice di Piazza Duomo di Tropea, si è svolta la prima edizione del torneo di bridge a coppie “ Citta di Tropea”.

Ad organizzarlo è stata l’associazione di bridge “Circolo 1871 Catanzaro” con il patrocinio del Comune di Tropea. Numerosissimi sono stati i partecipanti all’evento provenienti da diverse regioni italiane, ai quali si sono aggiunti molti curiosi che hanno assistito allo svolgersi della manifestazione.

[GARD]

Con la direzione dell’impeccabile arbitro nazionale Pina Salnitro ben 52 coppie si sono misurate per raggiungere le prime posizioni ed aggiudicarsi i premi messi in palio dagli sponsors: Algida,Banco di Napoli, Farmacia Internazionale, E’ Casa, Arcade ,Ottica Zamboni.

Le coppe offerte dal Circolo di Catanzaro sono state vinte nell’ordine :

1) Bonacci Gregorio- Battaglia Filippo; 2) Genise Francesco – Sposato Carmelina; 3)Murolo Massimo-Corigliano Mario;

Premi in denaro alle altre coppie

4)Cappellieri Vincenzo –Tommasini Vincenzo, 5)Surace Eugenio-Oliva leone, 6)Amato Bruno-Gigliotti Donatella

Prima coppia mista Fama’ Natale Pietro- Sorrenti Maria Rosa

La serata si e’ conclusa con l’ottima cena a buffet preparata dal locale “ la munizione “ nella stessa piazza dove si e’ svolto il torneo.

Il presidente dell’associazione organizzatrice Maria Linardi ha dichiarato: “Ha vinto il bridge e la Citta di Tropea. Abbiamo voluto portare il bridge, considerato lo sport della mente, in piazza, sotto il cielo azzurro dell'estate e sotto le stelle, in uno dei luoghi più belli del mondo. Voglio ringraziare tutti : in primo luogo i bridgisti, gli sponsors e l’amministrazione di Tropea nella persona dell’assessore alla cultura Lucio Ruffa. Un ringraziamento particolare all’instancabile Fiorella Pellico che si è molto prodigata per la riuscita della manifestazione".

Gli organizzatori del torneo, alla fine della giornata, hanno voluto prendere impegni per la seconda edizione che vorrà essere ancora più partecipata ed allargata a tutte le regioni italiane.

Nessun commento ancora

Lascia un commento