LA PROVINCIA DI COSENZA ISTITUISCE UN NUOVO NUMERO VERDE PER AIUTARE TUTTE QUELLE PERSONE LEGATE AL GIOCO D’AZZARDO

QUESTO SARA’ ATTIVO NEL PROSSIMO MESE DI NOVEMBRE 

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ARTICOLO SCRITTO DA ANTONIO LE FOSSE (REPORTER INDIPENDENTE)

Nel prossimo mese di novembre, grazie alla piena volontà della Provincia di Cosenza presiudata da Mario Oliverio, sarà attivo un nuovo Numero Verde al quale potranno rivolgersi tutti coloro che hanno direttamente problemi con il fenomeno del gioco d’azzardo o che ne subiscono gli effetti per ragioni diverse. Il numero verde potrà anche essere utilizzato per raccogliere suggerimenti e proposte da parte di chi può offrire il proprio contributo per arginare il fenomeno. Sempre nel mese di novembre avrà inizio il ciclo di 15 incontri di sensibilizzazione da tenersi in altrettanti istituti scolastici superiori della provincia. Questo è quanto è emerso, a livello operativo, dal secondo incontro tra i rappresentanti delle Istituzioni a diverso titolo interessate dalla problematica delle ludopatie svoltosi nella mattinata di mercoledì 24 ottobre presso la sala-giunta della Provincia di Cosenza. Al tavolo tecnico, convocato dal Vice Presidente della Provincia di Cosenza Mimmo Bevacqua che ricopre anche il ruolo di assessore provinciale alle politiche sociali, hanno preso parte la dottoressa Altimari in rappresentanza del Prefetto, il vice-questore Lanzaro, il maresciallo Parrilla per la Guardia di Finanza ed il tenente Fontanella per l’Arma dei Carabinieri. Erano presenti, tra l’altro, i delegati delle Diocesi di Cosenza-Bisignano, Rossano-Cariati, Lungro, la dott.ssa Gaudio per l’U.S.P. “L’incontro – ha spiegato il Vice Presidente Bevacqua – rientra tra le numerose attività d’intervento sperimentale per l’attivazione di percorsi a sostegno dei giocatori d’azzardo patologici e delle loro famiglie. Tale iniziativa, promossa dalla Provincia di Cosenza, ha lo scopo di promuovere una serie di azioni finalizzate ad informare e, allo stesso tempo, sensibilizzare la comunità locale, in particolar modo gli adolescenti, sul gioco d’azzardo patologico (GAP), in cui vi è la necessità di voler aiutare chi ne è già dipendente e, soprattutto, le famiglie di appartenenza.” Tutti i partecipanti all’incontro hanno espresso piena soddisfazione per le modalità di lavoro che il tavolo interistituzionale si è dato, anche perché questa è una delle poche esperienze di questo tipo fra quelle attive a livello nazionale. Fra le prime interessanti proposte, è emerso che le linee programmatiche debbano agire e tentare di incidere sia su un piano locale (aiuto ai giocatori ed alle loro famiglie) sia in un ambito globale (contrasto alle lobbies ed alle politiche di chi specula sul gioco patologico).
ANTONIO LE FOSSE
Reporter Indipendente

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