Piena soddisfazione è stata manifestata dal musicista rossanese Gennaro De Rosa per il grande successo ottenuto durante la semifinale di “Musica contro le Mafie” di scena nella città di Cosenza

ARTICOLO SCRITTO DA ANTONIO LE FOSSE (REPORTER INDIPENDENTE)

Piena soddsisfazione è stata manifestata dal musicista Gennaro De Rosa per il successo ottenuto nella tappa di Cosenza con l’iniziativa denominata: “Musica contro le Mafie.” De Rosa, artista poliedrico nato a Cosenza e residente nella città di Rossano, ha voluto sottolineare, nel corso di una conferenza-stampa, tutta la sua gioia per la buona riuscita della serata cosentina in cui è assististo, con grande entusiasmo, alla semifinale nazionale per il centro-sud. “Siamo davvero felici di essere riusciti a condensare in una sola serata impegno, denuncia e memoria dando alla stessa un taglio leggero ma non superficiale, profondo e, allo stesso tempo, ironico. 

[GARD]

Grazie agli artisti semifinalisti e alla sensibilità degli ospiti, tutto questo è stato possibile – afferma il fautore dell’iniziativa De Rosa – in cui è stato possibile vedere tanti operatori culturali della città uniti sotto la “bandiera” della lotta alle mafie, ma anche nella diffusione della cultura della legalità condiviso pienamente dal numeroso pubblico presente in platea. Dobbiamo – ha poi concluso il musicista cosentino – operare, intervenire, prevenire, senza retorica e senza indulgenza, al fine di prevenire, controllare e cancellare la catastrofe opprimente che soffoca la nostra società.” A Cosenza, dunque, si è vissuta una serata all’insegna della buona musica, in cui è emersa anche la riflessione sulla memoria e sulla giustizia sociale. Questi gli ingredienti che hanno reso memorabile la semifinale del contest “Musica contro le Mafie,” promosso dal Mei (Meeting Etichette Indipendenti), tenutasi all’Auditorium Guarasci nella città bruzia curata e diretta dall’etichetta discografica MKrecords. “La Musica è sempre stata in prima linea nella lotta alle mafie, ma relegata ad un ruolo di colonna sonora delle lotte di quegli uomini che sono diventati eroi o martiri del nostro tempo. La lotta alle mafie è oggi una nuova forma di resistenza per tentare, con tutti i mezzi possibili, di arginarle. La resistenza si fa insieme e noi abbiamo voluto unire il mondo della musica senza distinzione di generi, provenienza o importanza perché vogliamo urlare in nostro dissenso.” Queste le parole che hanno aperto la serata con un Rvm che ha dato il ‘La’ al significativo evento che, per l’occasione, è stato presentato da Dario Brunori. I sei semifinalisti, tutti di altissimo livello artistico e tecnico, si sono avvicendati sul palco con grande trasporto. La cantastorie Francesca Prestia ha cantato e narrato della sconvolgente storia di Lea Garofalo; l’attore Dario De Luca e la sua Omissis Mini Orchestra, con una pièce teatrale, hanno messo l’accento sulla politica ed i suoi legami; gli Operai della Fiat 1100 con “Jolly Rosso” la nave dei veleni; per Nicola Casile è, invece, ‘Una questione d’onore; la band barese de U’ Papun con Terra Madre fa una dichiarazione d’amore alla propria terra; Gli Scarma, in chiusura, si interrogano urlando “quanto ci credi a cambiare ciò che vedi?” Ospite d’onore della serata: Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. Il libro-cd, infine, verrà presentato il prossimo 30 novembre nella città di Bari, nel corso della finale nazionale, è sarà distribuito su scala nazionale. Il ricavato delle vendite andrà in beneficenza all’Associazione: LIBERA.

ANTONIO LE FOSSE
Reporter Indipendente

Nessun commento ancora

Lascia un commento