Archivi categoria : Testi e Contesti di Giovanni Longu

 Giovanni Longu, ricercatore e pubblicista, si interessa attivamente alla storia dell’immigrazione italiana in Svizzera e ai rapporti italo-svizzeri dall’indomani dell’unità d’Italia fino ai giorni nostri.

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Emigrazione clandestina: paragoni strampalati

Gli sbarchi a Lampedusa e i problemi di accoglienza che comportano i fuggitivi dal Nord Africa possono a giusta ragione richiamare alla memoria gli sbarchi lungo le cose pugliesi degli albanesi che negli anni Novanta fuggivano dall’Albania. In vena di paragoni, alcuni giornalisti e politici propongono anche il richiamo dell’emigrazione italiana dell’Ottocento e di buona…
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Migranti albanesi, nordafricani e italiani: equazioni strampalate

Gli esodi degli ultimi mesi dal Nord Africa rievocano facilmente quelli degli anni Novanta dall’Albania. Le analogie in effetti sono molte. In entrambi i casi si tratta di fughe in massa dopo il crollo di regimi autoritari e corrotti da Paesi schiacciati dalla miseria o dalla povertà, accentuata dal contrasto con un apparente benessere del…
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6. Le donne dell’Unità d’Italia

 [Serie 1861-2011] In un precedente articolo sono state presentate alcune donne risorgimentali che non figurano abitualmente nei libri di storia. Si trattava di una rappresentanza minima delle migliaia di donne che hanno contribuito a diverso titolo al processo di unificazione politica dell’Italia. In questo articolo verranno presentate altre donne che hanno influito non tanto sull’Unità…
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5. Le donne del Risorgimento Il 17 marzo 1861, con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia, si concludeva gran parte del processo di unificazione dell’Italia e cominciava quello della unificazione degli italiani. A 150 anni di distanza si cel

Il 17 marzo 1861, con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia, si concludeva gran parte del processo di unificazione dell’Italia e cominciava quello della unificazione degli italiani. A 150 anni di distanza si celebrano a giusta ragione i principali protagonisti del Risorgimento: Cavour, Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II. Purtroppo nessuna donna figura tra…
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Per la dignità delle donne scendere in piazza non basta

(Berna, 8 marzo 2011). Sempre più spesso le donne scendono in piazza per rivendicare diritti e dignità. Fanno bene, almeno fino a quando dignità e pari opportunità non saranno in larga misura acquisite. Devono però stare attente a non farsi strumentalizzare e a non cadere nella tentazione di voler apparire a tutti i costi vittime…
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4. Mazzini, Garibaldi e la Svizzera

[Serie 1861-2011] Il contributo dato dalla Svizzera al Risorgimento italiano fu duplice: diretto e indiretto. E’ noto che molti svizzeri, soprattutto ticinesi, parteciparono alle guerre d’indipendenza, è forse meno noto il contributo indiretto. La Svizzera è stata terra ospitale per molti esuli italiani sia prima che dopo l’Unità d’Italia. (altro…)
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Politica italiana in affanno tra moralismo e immoralità

I messaggi che giungono da Roma sono allarmanti. La maggioranza è in affanno perché ha contro non solo l’opposizione parlamentare, ma anche gran parte dei media e una parte considerevole della magistratura. Di suo aggiunge anche una grande incertezza e una certa imperizia nell’affrontare le questioni, com’è avvenuto recentemente approvando il decreto sul federalismo fiscale…
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3. L’unità d’Italia e l’emigrazione

La storia d’Italia è anche la storia dell’emigrazione italiana. Il fenomeno è sicuramente precedente all’unità nazionale (soprattutto verso i Paesi confinanti), ma non c’è dubbio che esso si accentuò subito dopo e, in una prima fase, fino al primo decennio del Novecento. (altro…)
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Berlusconi è forse peggiore dei criminali nazisti?

Il clima da «guerra civile» (l’espressione è di Piero Ostellino) non so se sta minando l’immagine dell’Italia nel mondo, ma sicuramente provoca imbarazzo in molti italiani, chiamati spesso a dare spiegazioni di fatti e comportamenti inspiegabili. In un momento molto delicato della ripresa economica, invece di raccogliere le forze e cercare la coesione si ha…
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2. Questione meridionale ed emigrazione

Nel 1861 venne unificata l’Italia, quasi per intero, ma restava da creare una coscienza nazionale di tutti i popoli che la costituivano. In effetti, gli italiani erano tanto diversi soprattutto culturalmente che fino alla prima guerra mondiale risultava difficile persino comunicare in una lingua comune. Massimo D’Azeglio (1798-1866), uomo politico liberale, aveva sentenziato all’indomani dell’unificazione…
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